Cut Outs – Matisse

Lo scorso fine settimana ho cercato di stare il più possibile al casa e al caldo visto che non mi sentivo molto in forma – non sono ancora abituata al gelo newyorkese! – ma domenica pomeriggio coperta come un’eschimese ho deciso di andare finalmente al Moma, uno dei più famosi musei di arte moderna a New York che ahimè non avevo visitato questo autunno.
Devo ammettere che non é stata un’idea geniale andarci di domenica perché c’era una folla pazzesca e ho dovuto aspettare un po in coda per poter entrare, ma dopo esserci stata posso dire che ne é proprio valsa la pena.
Al sesto piano ho trovato un’esibizione speciale di Matisse: the Cut Outs.
Dal 12 ottobre scorso e fino al 10 febbraio, il Moma ha in esposizione le opere che l’artista ha realizzato nel decennio a partire dal 1940 e che sono speciali perché consistono in pezzi di carta tagliati e incollati su tela, carta o altri supporti in modo da creare figure di tanti tipi, sia realistiche che astratte.
La mostra é stata organizzata perché il Moma ha di recente restaurato una delle più grandi opere della collazione chiamata La Piscina. Si tratta di una serie di tele con pezzi di carta ritagliati e incollati sapientemente dall’artista che originariamente si trovavano proprio sulle pareti della sua sala da pranzo. Il museo della 53esima strada ha dedicato una stanza intera, delle stesse dimensioni della sala da pranzo originale, per l’esposizione della Piscina. Ci sono voluti ben 5 anni per portare a termine il restauro: un lungo lavoro che valeva la pena di essere portato a termine perché il risultato finale é straordinario. Sembra davvero di stare all’interno della casa di Matisse!

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Gli altri piani del museo sono stati altrettanto interessanti perché raccolgono in un solo spazio molte, anzi, moltissime opere famose che generalmente si studiano al liceo alle lezioni di arte.
C’è anche un piano dedicato alla fotografia e all’architettura con una mostra speciale che racconta il tema dell’urbanizzazione sostenibile e molto spazio é lasciato anche alle opere di artisti più contemporanei.
Io purtroppo ho già perso la testa da tempo per Monet e i suoi colleghi impressionisti e ammetto di essere giusto un po’ di parte, ma al Moma ci si può davvero sbizzarrire e perdere ad ammirare opere preziose di tantissimi generi: da visitare, assolutamente!

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